NewsVideogiochi AAA: la storia e come riconoscerli

La classificazione AAA (detto anche Tripla A) viene utilizzata per i videogiochi prodotti e distribuiti da un editore di medie o grandi dimensioni, spesso con un budget di sviluppo e marketing elevato. Ma qual è la sua storia? E come si riconosce un videogioco AAA?  

Dove è nato il termine “Tripla A” 

La storia dei videogiochi “AAA” inizia alla fine degli anni Novanta, quando alcune società di sviluppo utilizzavano questo termine durante le convention videoludiche negli Stati Uniti. Tra i primi videogiochi ad essere prodotto su scala blockbuster (AAA) troviamo Final Fantasy VII (1997) di Squaresoft. Lo sviluppo costò circa 40-45 milioni di dollari statunitensi e ciò lo rese il gioco più costoso mai prodotto fino ad allora. La campagna pubblicitaria contava un budget di produzione e marketing di circa 80-145 milioni di dollari. Con la settima generazione di console, sviluppare giochi a Tripla A arrivò a costare 20 milioni di dollari, ma alcuni sequel superavano di gran lunga questa cifra. Si stima che per Halo 3 il budget di sviluppo sia stato di 30 milioni di dollari, mentre il budget di marketing circa 40 milioni.  

Cosa è cambiato da quando esistono i videogiochi AAA 

Rispetto al passato, questa classificazione ha dato vita a videogiochi più basati sulla narrativa. Un budget più alto ha dato modo agli sviluppatori di trovare nuovi modi per presentare la narrativa come parte del gameplay. Questo ha permesso di sostituire gran parte dei filmati con la narrativa stessa. A partire dalla settima generazione, i giochi AAA avevano un livello di marketing simile a quello dei film di alto profilo, con la televisione, i cartelloni pubblicitari e la pubblicità sui giornali. I costi alla fine della generazione erano saliti fino a centinaia di milioni di dollari: il costo stimato di Grand Theft Auto V era di circa 265 milioni di dollari.  

Come riconoscere i videogiochi AAA 

Quindi, come riconoscere un videogioco con tripla A? Il primo indizio è il suo prezzo di lancio. Un titolo oggi viene venduto sia digitalmente che fisicamente a circa 60-70 dollari negli Stati Uniti. Altro indicatore è la durata del gioco. Videogiochi come The Witcher, Red Dead Redemption e Grand Theft Auto (tutti e 3 con Tripla A) contano di migliaia di ore di contenuti e tante mappe aperte che danno molta importanza all’esplorazione. Un altro indizio visibile è il team di sviluppo. Nei videogiochi AAA gli editori spesso affidano all’esterno alcuni “compiti”, come l’animazione 3D, il modeling , il design del suono e la connettività online a terzi. 

Videogiochi indie: un’altra realtà

In contrapposizione ai titoli AAA esistono i videogiochi indie (deriva dalla parola italiana indipendente), realizzati da studi di sviluppo di medie o piccole dimensioni. Gli sviluppatori dei videogiochi indie operano in modo totalmente indipendente in tutte le fasi di vita del prodotto. Questi videogiochi, infatti, vengono creati senza il supporto finanziario di grandi investitori. La realtà indie dimostra che per creare esperienze interattive interessanti non serve investire cifre esorbitanti. La maggior parte degli sviluppatori indipendenti utilizzano il crowdfunding per coprire i costi di sviluppo. Dal 2010 a oggi il fenomeno dei videogiochi indie è cresciuto a dismisura, ma rimangono ancora impressi i padre fondatori di questo genere: Minecraft e Super Meat Boy.

 

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