NewsPressCome fare un Pitch: le regole d’oro nel Game Design

In un mercato sempre in continua crescita come quello dei videogiochi, il pitching, ossia la capacità di presentare in modo efficace la propria idea creativa a possibili investitori o produttori, assume un ruolo fondamentale per tutti coloro che aspirano a entrare nel moderno mondo dell’intrattenimento videoludico. Il Pitch e il GDD (Game Design Document) sono gli strumenti chiave per ogni professionista o aspirante tale del Game Design. Ogni qual volta che un Game Designer vorrà concretizzare la propria idea creativa e proporla a un potenziale investitore o Game Publisher per vederla finalmente realizzata, dovrà necessariamente avvalersi di questi due importanti mezzi comunicativi. Ma cerchiamo di capire meglio di cosa si tratta!

Che cos’è il Pitch?

Il Pitch è un importante strumento comunicativo, una breve presentazione verbale e/o visiva utilizzata per l’introduzione di un nuovo prodotto creativo a potenziali investitori con la speranza che questo possa dar il via al vero e proprio Game Development. Ma quali sono le regole d’oro per la realizzazione di un Pitch efficace? Certamente, indicazioni univoche non ce ne sono, la parola chiave è per l’appunto “efficacia“. Una delle prime regole, infatti, è realizzare una descrizione chiara e soprattutto concisa di ciò che abbiamo in mente! Immaginate ad esempio di dover convincere un possibile investitore durante una brevissima “corsa” in ascensore! Ebbene, è proprio da questo concetto che è stato introdotto il termine “Elevator Pitch“!

Elevator Pitch: la presentazione di un’idea convincente in soli 5 minuti

Per Elevator Pitch si intende il discorso che un professionista (nel nostro caso specifico un Game Designer) farebbe ad un investitore se si trovasse per caso con lui in ascensore. Il professionista, quindi, si troverebbe costretto a descrivere sé e la propria idea sinteticamente, chiaramente e nel modo più efficace possibile per convincere l’investitore ad investire su di lui, ma nei limiti di tempo imposti dalla corsa in ascensore (soli 5 minuti!). Potrà certamente sembrare un caso improbabile, ma spesso, è il saper dare valore a ogni parola e il trovarsi al posto giusto nel momento giusto a fare la differenza.

Come fare un Pitch: le regole d’oro per presentare un videogioco

Realizzare un Pitch di un videogioco non è affatto semplice, sebbene si tratti di un’operazione che avrà una durata di pochi minuti. Un videogioco, infatti, rispetto agli altri media, è caratterizzato e definito dalla sua interattività ed è necessario, pertanto, trovare il giusto equilibrio tra storia, estetica e gameplay. Di conseguenza il Pitch deve diventare la linea guida che possa guidare tutti i diversi reparti di produzione verso una visione comune, quindi la semplicità e la chiarezza diventano ancora più fondamentali. Il primo passo da fare per raggiungere questo obiettivo, sarà spiegare sinteticamente l’idea di gioco, utilizzando parole semplici e comprensibili anche all’interlocutore meno esperto (da evitare termini complessi e gergali, anche se appartenenti al mondo videoludico, poiché non sempre sono noti a tutti), concentrarsi sui punti di forza, sulle caratteristiche del gameplay e sulle modalità di gioco. Tuttavia, è altresì necessaria un’attenta analisi del target previsto, eventuali approfondimenti e la presentazione (a seconda del contesto del pitch) di un sintetico Business Model. Il tutto possibilmente mediante l’utilizzo di un mezzo visivo autoesplicativo (come un breve video o una presentazione tramite Power Point). Non a caso, tra i consigli di Jesse Schell, noto video game designer e autore di “The Art of Game Design: A Book of Lenses“, figurano il “fare networking” per farsi conoscere e ispirare fiducia, essere organizzati e preparati; progettare il pitch in modo dettagliato e conciso, essere flessibili e soprattutto, accettare consigli!

Che cos’è il Game Design Documenti (GDD)

Il Game Design Document, un altro importante strumento del Game Design, può essere invece considerato la naturale evoluzione del Pitch. Rispetto al ben più semplice Pitch, che vuole essere l’idea in sintesi del progetto in divenire, il Game Design Document descrive attivamente e minuziosamente tutte le componenti del progetto da realizzare, una linea guida in continuo aggiornamento, un documento creato dall’intero team di sviluppo di un videogioco, come risultato della stretta collaborazione tra designer, concept artist e programmatori, uniti dalla visione comune dell’intero progetto creativo. Lo scopo del Game Design Document è descrivere in modo inequivocabile tutti gli elementi del gioco e gli argomenti di vendita o selling point dello stesso: storia, personaggi, level design e ambientazione, gameplay, arte, suono, musica, interfaccia utente, controlli di gioco, motore grafico, accessibilità, monetizzazione e tutti i dettagli del progetto, finendo per diventare unico nel suo genere. Ogni GDD è infatti diverso dagli altri già realizzati, è un documento in continua evoluzione, essendo costantemente arricchito da diversi elementi, quali ad esempio fotografie, concept art, prototipi e altri elementi grafici. Dunque, cosa aspettate a realizzare il vostro piccolo, grande capolavoro?

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